
A
| Abacuc | Profeta di Giuda, contemporaneo di Geremia |
| Abba | Nome confidenziale con il quale i bambini chiamano il padre, ma anche espressione di affetto. |
| Abele | Il secondo figlio di Adamo ed Eva. |
| Abib | Il primo mese del calendario ebraico. Dopo la schiavitù il nome fu cambiato in Nisan. |
| Abigail | Colei che alla morte del marito Nabal. sposò Davide. |
| Abisso | Letteralmente significa "fossa senza fondo", il regno della morte; il luogo dove vivono Satana e gli spiriti malvagi che esistevano ancor prima della creazione. |
| Abominazione | E' la traduzione di quattro parole ebraiche solitamente riferite a nomi e a comportamenti offensivi verso Dio. E' bene non dimenticare che le arti magiche e la divinazione sono considerate appunto "abominazione". |
| Abramo | Una tra le più nobili figure della religione ebraica, figlio di Terach, modello dei credenti e amico di Dio. |
| Adulterio | Il rapporto tra un uomo sposato e una donna che non sia sua moglie; o tra una donna sposata e un uomo che non sia suo marito. La poligamia non era considerata un adulterio, che era punito con la morte. E' adulterio anche qualsiasi peccato a sfondo sessuale compiuto con pensieri, parole e opere. Metaforicamente è inteso inoltre come il culto a falsi dei, o la rottura del patto tra l'uomo e Dio. |
| Alleluia | Dall'ebraico "Allelu-jah", che significa "Lodate il Signore!". Grido di giubilo introdotto nella liturgia della Chiesa da San Gregorio Magno. |
| Angelo | Dal latino "Angelus": nunzio, annunziatore, messaggero. E' una creatura di Dio puramente spirituale e intellettuale. Ogni creatura umana è affidata ad un angelo, in questo caso definito"Custode", con il quale non è affatto difficile mettersi in contatto. Spesso egli stesso ci suggerisce con quale nome possiamo chiamarlo. Provare per credere, è così facile... |
| Anatèma | Dal greco "Anàthema". In origine era così chiamato un uomo o un oggetto posto come offerta votiva, consacrato agli Dei e perciò esposto al ludibrio e alla maledizione perchè consacrato agli dei infernali. Per estensione oggi viene così definito l'atto stesso di scomunica della Chiesa. |
| Anima | Nell'AT era impiegato semplicemente per indicare un essere vivente, un essere animato, appunto. Nel NT invece la parola anima era equivalente al termine greco psyche, cioè la sostanza non materiale che è la fonte della vita. |
| Annunciazione | Il messaggio con cui l'arcangelo Gabriele annuncia a Maria che sarebbe divenuta madre di Gesù. |
| Apocalisse | E' l'ultimo libro della Bibbia, tuttora molto dibattuto dagli studiosi, che ne danno differenti interpretazioni. Apocalisse è un termine greco che significa rivelazione. |
| Apocrifo | Non significa falso, come erroneamente si crede, ma nascosto; venivano così definiti quei libri che non potevano essere letti da tutti, ma solo da pochi iniziati. La letteratura apocrifa è molto nutrita e spesso interessante, anche se non è sempre semplice distinguere il vero dal fantasioso. |
| Apostolo | Letteralmente significa simile a un angelo, colui che consegna un messaggio. Si capisce facilmente perchè gli uomini scelti da Gesù erano chiamati apostoli. |
| Aronne | Il fratello maggiore di Mosè. Egli sostenne le braccia di Mosè durante la battaglia contro Amalek. Fu sommo sacerdote per quarant'anni, ma entrò in contrasto con Mosè e gli fu negato l'ingresso nella terra promessa. |
| Ascensione | Quaranta giorni dopo la risurrezione, Gesù fu visto dai suoi discepoli ascendere in cielo fino a scomparire al loro sguardo. |
| Atti degli Apostoli | E' il quinto libro del N.T. scritto sicuramente non più tardi dell'80 d.C., quindi in tempi molto vicini ai fatti narrati. Comprende un periodo che va dalla Ascensione al 61 d.C. Il libro è dedicato a Teofilo, un pagano convertito, compagno di Paolo. |
| Atrio | La corte del palazzo del Sommo Sacerdote - La corte di Giustizia - Gli atrii della Casa del Signore nostro Dio, come dice il salmo. |
B
| Baal | A Canaan al tempo dei Giudici, esistevano già altari dedicati al dio Baal; ma il culto a Baal si sviluppò soprattutto in Israele in seguito al matrimonio di Acab con Gezabele, principessa di Tiro e seguace fervente del dio. Strenuo oppositore a tale culto fu Elia. |
| Babele | Capitale di Nimròd, nella pianura di Sennaar. |
| Bacio | Segno di affetto che in Oriente è più diffuso tra membri dello stesso sesso che nei rapporti tra uomo e donna. Era anche un segno di sottomissione. |
| Banchetto | Si trattava di una riunione finalizzata principalmente al consumo di bevande, piuttosto che al consumo di cibi veri e propri. |
| Bartimeo | Il cieco di Gerico guarito da Gesù. |
| Barnaba | Soprannome dato dagli apostoli a Giuseppe, un levita di Cipro. |
| Baruc | Scriba e fedele amico di Geremia al quale il profeta dettò il suo libro. |
| Basan | Territorio a Est della Galilea |
| Beelzebub | Il principe dei demoni. Gesù lo identificò come Satana. |
| Belial - Beliar | Letteralmente significa empio, perverso. Figli di Belial sono gli empi e i malvagi. |
| Benedire | E' l'azione di Dio che dona all'uomo il Suo favore e le Sue grazie. E' anche l'atto dell'uomo che adora Dio e Gli rende grazie. Ricordiamoci sempre di benedire il nostro Signore. |
| Bestemmia | Parole e azioni che infamano Dio e ne colpiscono l'onore. Era punibile con la morte. Fu questa l'accusa portata contro Gesù e contro Stefano. |
| Bibbia | Il termine è di origine fenicia dal nome di Biblos, il centro più importante per il commercio del papiro. I greci trasformarono poi la parola in biblos, che in latino divenne biblia, i libri. |
C
| Caduta | Il peccato
originale non è, come molti ancora oggi pensano, il sesso: Dio ci ha voluti
maschio e femmina perchè contribuissimo con gioia alla Creazione. La caduta è appunto il racconto dell'evento tragico rappresentato dall'uso insipiente da parte dell'uomo del libero arbitrio, del suo orgoglio smisurato e della sua presunzione di autosufficienza. |
| Cervice (duro di) | La cervice è la parte posteriore del collo, la nuca; "duro di cervice" si dice di colui che non vuole sottomettersi, non vuole cioè piegare il collo in segno di assenso. |
| Crimini e punizioni | I crimini e le
relative punizioni elencati nell'ultimo codice sacerdotale, dimostrano come
quegli antichi popoli non fossero tanto più teneri di noi. Ecco alcuni
esempi: il culto di dèi pagani e di corpi celesti, idolatria, bestemmia,
magia nera: la pena era la morte per lapidazione; il lavoro del sabato e il
non rispettare i giorni speciali veniva considerato sacrilegio e come tale
la pena era la scomunica e l'allontanamento dal popolo; l'adulterio era
punito con la morte per entrambi; la seduzione con il consenso dei genitori:
l'uomo doveva sposare la ragazza; il rapimento era punito con la morte se la
vittima era fidanzata; l'incesto era punito con la morte per entrambi i
corrotti; la prostituzione, con la morte; la crudeltà fisica verso i
genitori, con la morte; la corruzione, lo spergiuro e la calunnia erano
reati puniti con pene molto pesanti; il furto e la rapina, la violazione dei
confini, pesi e misure falsi, violazione di proprietà, incendio doloso:
tutti questi reati erano puniti con la totale restituzione. Se il furto era
di bestiame, la restituzione poteva ammontare fino a cinque volte il valore
rubato; l'aggressione prevedeva come pena che l'aggredito reagisse nello
stesso modo; il rapimento di un bambino era punito con la morte;
l'assassinio, con la morte per mano del parente più prossimo. L'indennizzo era in denaro; il carcere era raro; la gogna era ben conosciuta e applicata; la fustigazione e la bastonatura erano ammesse. La tentata violenza (lo stupro) poteva essere punito con mutilazioni. Era la lapidazione il metodo più usato come pena di morte; l'impiccagione era adottata solo come forma di suicidio fra i Giudei. I Romani applicavano soprattutto la crocifissione e la decapitazione. Anche una intera comunità poteva essere distrutta a causa di un crimine commesso.
|
D
| Discepolo | Tra le molte dotte spiegazioni che vengono fornite, la più adatta al nostro caso mi sembra questa: "Chi segue e professa la dottrina di alcuno"; ovvero, il seguire un capo religioso, come i Dodici che seguono Gesù. |
E
| Eunuco | Nelle Sacre Scritture il nome di "eunuco£ viene spesso adoperato con il senso di Servo di un principe, senza nessuna allusione a qualche difetto fisico. E' solo più tardi che il termine viene ad assumere il significato di servo castrato, messo a guardia delle donne nei loro appartamenti, e cioè il "Ginecèo" secondo la definizione usata dai greci, o "Harem" secondo la terminologia araba. |
| Elemosina | Già nel II secolo a.C. l'elemosina era tenuta in tale considerazione da diventare quasi sinonimo di rettitudine. Come tale, essa veniva spesso ostentata, cosa che Gesù condannò aspramente. Nella Chiesa delle origini i diaconi furono costituiti proprio per occuparsi delle elemosine. |
| Evangelo | Dal greco "Eu-Angelion", in latino "Evangelium". Significa letteralmente "La buona novella", "La buona notizia". Ed era davvero una buona notizia quella che Gesù portava agli uomini, con la promessa della Redenzione. Coloro che diffondevano questa buona notizia erano detti appunto "Evangelisti". |
| Effuso | Sparso, versato in gran copia. Così lo Spirito Santo venne "effuso" sugli Apostoli. |
| Epifania | E' la festa che si celebra il 6 Gennaio in commemorazione della visita dei Re Magi a Gesù Bambino. Si festeggia la manifestazione della divinità di Gesù ai Re Magi. |
| Eucaristia | Il principale
Sacramento della religione cristiana che continua l'incarnazione del Verbo e
attua la comunione dei fedeli con il Redentore. E' un vero dramma dell'ignoranza e dell'indifferenza che molti cristiani si privino della grazia santificante di questo Sacramento, vero e concreto atto di comunione con il Salvatore. |
| Esseni | Fu una setta che oggi si
direbbe composta di integralisti fanatici, con il desiderio di ristabilire
la purezza dei tempi di Mosè. Credevano nella risurrezione delle anime, ma
non in quella dei corpi. Conducevano vita austera seguendo alla lettera la
legge di Mosè. A questo scopo fondarono dei gruppi che vivevano in comunità
dove tutto veniva condiviso, e si sostenevano con i frutti del lavoro
quotidiano che veniva messo a disposizione della comunità. Questa
consuetudine non piaceva ai Romani, che volevano invece la partecipazione di
quella gente alla vita pubblica, e per tale ragione li perseguitarono
ferocemente. Come era inevitabile fu il peccato d'orgoglio spirituale che li condusse alla decadenza: nel III. secolo d. C. non vì era quasi più traccia della loro setta. |
F
| Farisei | Tra le fazioni principali presenti tra i Giudei, e cioè Farisei, Sadducei, Esseni, certamente i Farisei sono stati coloro che più si sono attirati la condanna di Gesù; osservanti scrupolosi ed esagerati, spinsero fino all'esasperazione il popolo all'osservanza delle antiche leggi di Mosè, gravandole di una miriade di prescrizioni, pare oltre seicento, che rendevano praticamente impossibile ogni buona volontà di rispettarle. |
| Feccia | Sono i sedimenti che il vino rilascia sul fondo del recipiente, quando viene posto a decantare. Dopo un certo periodo, il vino viene travasato e separato dalla feccia. |
| Fede | Poichè la Fede indica la fiducia in Dio, la mancanza di Fede significa non vivere nella fedeltà di Dio. Detta in termini più semplici: significa vivere separati, staccati, dimentichi di Dio. La differenza tra la Fede della quale si parla nell'AT e quella alla quale ci si riferisce nel NT è che, mentre nell'Antico Testamento la Fede è rivolta al passato, all'Egitto, all'esodo; nel Nuovo Testamento invece la Fede è proiettata nel futuro, verso il Regno di Dio. |
| Fenicia | Una striscia di terra palestinese sulla costa affacciata verso il Mediterraneo. Gli Ebrei la chiamavano Canaan e i suoi abitanti erano detti Cananei, |
G
| Galati | Abitanti della Galazia, un territorio dell'Asia Minore diviso tra la Frigia e la Cappadocia. I Galati sono stati destinatari di una lettera di Paolo. |
| Gebusei | Sono i nativi di Gebus, che vennero respinti durante l'invasione comandata da Giosuè. Alcuni di essi seppero resistere e fu soltanto Salomone che li sconfisse definitivamente. |
| Geenna | Si tratta di un altro nome con il quale era conosciuta la valle di Bat - Innom a ovest di Gerusalemme. Vi si svolgevano riti orrendi in onore di Moloch e Tofet. Quel luogo venne distrutto durante le riforme di Giosia, e divenne una sorta di discarica pubblica, piena di miasmi e putredine. Nel ricordo del suo orripilante passato, il suo nome divenne sinonimo di Infeno. |
| Gentili | Tutti coloro che non erano Giudei. Sia Pietro che Paolo vennero aspramente criticati e osteggiati dagli Ebrei per i loro contatti amichevoli e missionari nei confronti dei Gentili. |
| Gerico | Era situata in Palestina, a duecento metri sotto il livello del Mar Mediterraneo, a otto chilometri a nord del Mar Morto. Fu la prima città cananea ad essere conquistata da Giosuè; fu completamente distrutta e ai tempi di Davide si presentava soltanto come un villaggio. Nelle sue vicinanze c'è una collina che la tradizione indica come la "collina delle tentazioni". |
| Getsemani | Letteralmente significa "torchio da olio"; si tratta di un oliveto a oriente di Gerusalemme, attraversato dal torrente Cedron. |
| Gezabele | Era la figlia del re di Tiro e della ex Somma Sacerdotessa del tempio di Baal. Sposò Acab, re di Israele, e subito lo convinse a sostituire il culto di Jahve con quello di Baal. |
H
| Hallel | Significa "preghiera", un nome dato ad alcuni salmi dove ricorre l' "halleluia". |
| Hammurabi | Fu re di Babilonia e divenne famoso, oltre che per aver esteso il dominio babilonese, anche per le sue riforme legislative. |
| Hazaèl | Dio inviò Elia a ungerlo re di Siria. |
i
| Iafet | Uno dei figli di Noè. Prima del Diluvio era sposato, ma non aveva figli. In seguito divenne il progenitore degli abitanti del territorio compreso tra il Mar Caspio, il Mar Nero e il Mediterraneo. |
| Idolatria | E' l'adorazione che viene dedicata a oggetti o immagini a cui vengono attribuiti caratteri e poteri divini. Così se la corona del Santo Rosario è un oggetto oltremodo utile per la recita delle preghiere, non sono certo da adorare i semi di cui è composta la corona. La Chiesa ha sempre messo bene in chiaro che non gli oggetti costruiti dall'uomo (crocifissi, immagini, corone, ecc.) sono meritevoli della sua adorazione, ma quanto di divino affiora nel suo cuore. |
| Idolo | E' l'immagine costruita a scopo di culto e raffigurante una persona, o un altro essere, del quale simboleggia la presenza. |
j
| Jahve Jikeh | Significa "Il Signore provvede", ed è il nome dato da Abramo al luogo in cui trovò il montone da sacrificare al posto di suo figlio. |
| Jahve Nissi | "Il Signore è la mia bandiera"; Mosè così chiamò l'altare eretto dopo la sconfitto di Amalek. |
| Jahve Shalom" | "Dio è pace" è il nome dato da Gedeone all'altare eretto a Ofra. |
| Jahve Shammah | "Dio è qui" è il nome dato alla ricostruita Gerusalemme. |
| Jahve Tsidkeni | "Dio nostra giustizia"; così i profeti annunciarono il titolo del re che avrebbe regnato dopo la prigionia. |
| Job | Decima lettera dell'alfabeto ebraico. |
k
| Kedar | E' il nome di una tribù nomade del deserto, discendente da Ismaele. |
| Kenat | Una città a est del Giordano conquistata da Nobach. |
| Kittim | Sembra si tratti dell'isola di Cipro, abitata dai discendenti di Iavan, figlio di Iafet. |
l
| Levita - Leviti | Discendenti di Levi (Gen 46, 11; ecc). Alla loro famiglia venne affidato il santuario. Quando Israele adorò il vitello d'oro, i Leviti rimasero fedeli a Jahvè. E sempre i Leviti furono incaricati di trasportare il tabernacolo e le suppellettili durante la marcia. |
| Lussuria | E' il desiderio senza controllo di qualche cosa. Non necessariamente la L. è collegata al sesso. |
m
| Messia | Letteralmente in ebraico: "L'Unto di Dio".; in greco il "Cristo". Quando i profeti annunziarono la venuta di un futuro Salvatore, che sarebbe stato re, figlio di Davide e unto di Dio, Messia assunse quest'unico significato. |
| Molock | Era una divinità degli Ammoniti. Il nome significa: "il solo che regna", e non era che un'altra personificazione di Baal. In suo onore venivano bruciati vivi i bambini, come fecero Acaz e Manasse. Giosia distrusse i suoi altari e li rese inservibili. |
| Mammona | E' un vocabolo fenicio che significa "guadagno". |
n
| Narciso | Fu il personaggio romano che ospitò Paolo e dal quale fu molto elogiato per questo. |
| Naum | Non si conosce nulla di questo personaggio, se non che profetizzò il destino di Ninive. |
| Nazareno | Significa semplicemente nativo di Nazareth; nessuna connessione con il termine "nazireo". |
| Nazireo | Si trattava di una persona, uomo o donna, che si poneva al completo servizio di Dio, per voto e per un periodo prestabilito. Ciò non implicava affatto che il N. fosse o si trasformasse in asceta o eremita. Ai nazirei non era concesso, tra l'altro, di tagliarsi i capelli. Giovanni Battista era un nazireo. |
o
| Osanna | Esclamazione di augurio, di salvezza, di prosperità, di trionfo e di festa che gli Ebrei usavano durante la festa dei Tabernacoli. Presso i cristiani è un Inno che si canta il giorno delle Palme e che inizia con quella parola. |
| Osea | Fu il profeta che previde il tragico destino che attendeva Israele. |
| Onesimo | Così si chiamava lo schiavo che era fuggito dal suo padrone Filemone, e che Paolo convinse a tornare. |
p
| Pentecoste | Dal greco Pentèkostè. Per gli Ebrei è la commemorazione, che si festeggia cinquanta giorni dopo la Pasqua, della Legge data da Dio a Mosè. Per i Cristiani è la commemorazione della discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli, cinquanta giorni dopo la risurrezione di Gesù. |
| Profeta | Tutti i dizionari sono pressochè d'accordo: profeta è colui che, ispirato da Dio, annunzia il futuro. Attenzione però, perchè non è di poca importanza la precisazione: "ispirato da Dio". Elia ed Eliseo sono fra i maggiori profeti dell'antichità. |
| Prodigi | I prodigi, per il credente, sono sempre un segno della potenza di Dio e della Sua presenza viva tra noi. |
| Papiro | Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il P. non è una canna e non è una pianta erbacea. Cresce nell'acqua lungo le sponde dei fiumi o dei laghi. |
| Panfilia | Era una regione sulla costa sud dell'Asia Minore, fra la Licia e la Cilicia. |
| Principati e Potestà | I Principati sono gli Angeli che costituiscono il grado più elevato della terza gerarchia, secondo la classificazione dello Pseudo-Dionigi Aeropagita accolta da Dante; le Potestà sono gli Angeli che costituiscono il coro più basso della seconda gerarchia. |
q
| Qoelet | Significa "Colui che parla
nell'assemblea"; nella versione dei LXX e nella Vulgata fu chiamato "Il
predicatore". Nel NT non se ne parla. Alcuni ritengono che il vero autore
del libro sia stato Salomone, ma altri studiosi pensano sia di epoca
successiva. Nel Siracide, o Ecclesiaste, se ne suppone l'esistenza e quindi
non può essere posteriore al 200 a.C. Si tratta di una serie di meditazioni sulla vita che ad una lettura superficiale sembrano annullare ogni speranza. Fu questo il motivo per cui si discusse molto se fosse opportuno inserirlo nel canone ebraico. |
| Quadrante | Si tratta di un tipo di meridiana in uso nell'antica Babilonia. |
r
| Roveto ardente | E' probabile che quello visto da Mosè fosse un cespuglio spinoso e fiorito della famiglia delle acacie. Non tutti si soffermano sul fatto straordinario che non fu quello di ardere, il miracolo, ma quello che nulla venne distrutto. |
| Rivelazione | Per quanto l'uomo tenti con la par migliore di se stesso di trovare Dio, nulla potrebbe senza la Rivelazione che Dio fa di sè. All'uomo che lo cerca con sincerità d'intenti e purezza di cuore, Dio sempre si rivela. |
| Religione | Con questo termine si indicano le pratiche esteriori ed evidenti, i riti collegati ai sentimenti religiosi che ciascuno ha come persona e come componente di una comunità. |
| Regno di Dio | Se riconosciamo che Dio è il Creatore dell'Universo, riconosciamo anche che Egli è il Re dell'Universo; Sua è la Terra, Suo è il Cielo. Solo l'uomo, che pure è Suo come ogni altra creatura, ha la facoltà di ribellarsi a Dio, che lo ha fatto a Sua immagine e somiglianza. Chi rifiuta Dio, rifiuta il Suo Regno liberamente e volontariamente, e perciò stesso s'inoltra in un mondo senza speranza. |
| Raab | Così si chiamava la donna di Gerico non propriamente casta, che però diede rifugio alle due spie israelite che erano state scoperte. Come ricompensa, la sua casa e i suoi parenti vennero risparmiati dal saccheggio di Gerico. |
| Rabbi - Rabboni | La seconda espressione è la versione aramaica della prima, e significa "Mio maestro". Questa espressione veniva usata dagli allievi in segno di rispetto verso il loro maestro spirituale. |
| Rachele | Era la più giovane delle figlie di Lobano ed anche la più amata da Giacobbe, che però sposò per prima la maggiore ricorsa ad un inganno. |
| Rama | Città di Beniamino, vicino a Bet-El. |
| Rebecca | Era la figlia di Betuel, il figlio di Nacot e fratello di Abramo.. |
s
| Sinagoga | In greco significa "luogo di riunione". Per gli Ebrei era luogo di culto, corte di giustizia e scuola per i fanciulli. |
| Sinedrio | La tradizione rabbinica dice che il Sinedrio venne creato da Mosè; in realtà esso venne istituito da Giosafat e non era altro che una corte di giustizia. Solo molto più tardi il Sinedrio venne ad assumere quelle caratteristiche con le quali ebbero a che fare Gesù e Stefano. |
| Segno | E' qualcosa di visibile e rilevante che testimonia della presenza di Dio, del Suo volere, della grazia che ci viene concessa. |
| Stefano | Fu il primo martire cristiano, anch'egli condannato dal Sinedrio. |
| Sommo Sacerdote | Era colui che parlava in nome del popolo a Dio e che riferiva la volontà di Dio al popolo. Il primo fu Aronne. |
| Sogni | Quanto sia degradata la tradizione popolare sui sogni, lo vediamo tutti i giorni entrando in una ricevitoria del Lotto. Se guardiamo invece le Scritture, vedremo che essendo Dio la Causa di tutto, i sogni possono essere intesi come una comunione tra Dio e l'uomo, con messaggi di incoraggiamento, o di avvertimento; a volte anche molto di più. |
| Sivan | E' il terzo mese dell'anno ebraico, che corrisponde al nostro maggio-giugno. |
| Siria | La regione che comprendeva le terre di Canaan e Aram. Divenne provincia romana con un governatore che risiedeva ad Antiochia. In seguito, con lo stesso nome, si identificò il territorio a ovest dell'Eufrate fino al confine egiziano. |
| Sirion | Con questo nome i Sidonii chiamavano il monte Ermon. |
| Siloe | Era una vasca in Gerusalemme nella quale venivano raccolte le acque della Fonte della Vergine. |
| Signore degli eserciti | E' il Signore non solo delle forze armate, ma delle milizie celesti e della terra; il Creatore universale e comandante supremo. |
| Sheol | Voce ebraica che indica l'Inferno, in latino chiamato Hades. |
| Serafini | Isaia li descrisse in una sua visione (6, 2-3) |
| Semplice - Semplicità | E' un termine che corrisponde al vocabolo ebraico che indica a "franchezza"; una virtù, quando interpreta il candore dell'uomo. I "semplici" sono indicati da Gesù come "beati". |
| Senape | Sebbene la pianta di S. raggiunge anche i 4-5 metri di altezza, non è propriamente un albero. |
| Semita | Discente di Sem. Oltre che popoli con comuni origini, il termine indica un particolare linguaggio che si divide in quattro gruppi principali. |
| Scritture | Nel tempo il termine è divenuto sinonimo di "Bibbia"; sembra però probabile che i primi scritti ad essere indicati così, siano quelli del Deuteronomio. Nell'uso del termine si sottintende sempre una ispirazione. Anche gli scritti di Paolo furono così chiamati dalla Chiesa primitiva. |
| Scita - Sciti | Anticamente la parola era equivalente al nostro "barbaro", e indicava una popolazione nomade che viveva tra il Danubio, il Don, le montagne del Caucaso e il Mar Caspio. |
| Satana | E' un vocabolo ebraico che
significa "l'Avversario"; nella traduzione greca diventa "Diabolo", da cui
Diavolo. Il significato è quello di accusatore, calunniatore. In
pratica, è il vero Anticristo. Era colui che spiava i peccati dell'uomo e li
riferiva a Dio, era l'Accusatore, e certamente non faceva ciò per salvare
l'uomo, ma per perderlo. Ora invece il suo lavoro è più diretto, più sottile e pericoloso: è colui che induce e provoca nell'uomo il peccato, è il Maligno, è l' Iniquo per definizione. E' il Principe del mondo e, come tale, il peggior nemico dell'uomo, che nel mondo è immerso. L'uomo ha però contro di lui un'arma potentissima, l'unica che possa vincerlo: la preghiera a Dio. |
| Sadducei | Costituivano una setta politico-religiosa ebraica. Erano antagonisti dei farisei. |
| Sapienza | La sapienza umana ha il suo fondamento nel timor di Dio. Assieme alla Legge e alla Profezia, la Sapienza costituiva per il popolo ebraico la Conoscenza. |
| Salmi | Sono delle preghiere, delle invocazioni: sono delle suppliche, ma a volte anche delle rimostranze. Sono inni di ringraziamento, e sono anche espressioni di gioia intensa e totale. |
| Salterio | E' il nome che è stato dato
al libro dei Salmi e deriva dallo strumento con il quale solitamente ci si
accompagnava nel canto degli stessi. Come strumento il Salterio era
costituito da una cassa armonica e di un numero variabile di corde, che
venivano pizzicate o dalle dita o da un plettro. Nel Medioevo aveva una
forma triangolare o trapezoidale. Dal S. derivò il clavicembalo. Come libro, raccoglie ancora oggi 150 salmi che, nella liturgia delle Ore, vengono cantati o recitati secondo le ore del giorno e i giorni della settimana, oltre che secondo i vari periodi dell'anno liturgico, che tradizionalmente viene suddiviso in Tempo d'Avvento, Tempo di Natale, Tempo di Quaresima, Tempo di Pasqua, Tempo Ordinario. |
t
| Testimone | Colui che attesta un fatto accaduto a favore di un'altra persona. Il cantico di Mosè deve essere considerato una testimonianza. Gli Apostoli sono testimoni di Gesù Cristo, così come tutti i fedeli sono Suoi testimoni. Gesù è il testimone fedele- |
| Tabernacolo | Era una tenda che si innalzava per nascondere e proteggere l'arca dell'Alleanza, durante il cammino di Israele verso la Terra Promessa. |
| Tenda | Il significato è lo stesso di oggi, ed erano di molte forme e misure. Generalmente erano di colore scuro perchè erano fatte con pelo di capra, sostenute con corde e pioli. Una nuova tenda veniva eretta in occasione del matrimonio di una coppia. Anche Paolo, come si sa, era un fabbricante di tende. |
| Trasfigurazione | Sul monte Ermon Gesù si trasfigurò e il Suo Spirito si mostrò agli altri in tutto il suo fulgore. |
| Tisri | E' il settimo mese de calendario ebraico. |
| Tignola | Si tratta dello stesso insetto presente ancora oggi nelle nostre case; si combatte con la canfora o altri prodotti antitarme. |
| Tetrarca | Era colui che governava un quarto del territorio; una mossa astuta di Roma che non voleva correre il rischio di trovarsi a fronteggiare personaggi troppo potenti. Erode era tetrarca della Galilea, Filippo dell'Iturea e Lisario dell'Abilene. |
| Terebinto | Da quest'albero oggi si estrae la trementina. |
| Tempo | Ne parla diffusamente, e direi anche compiutamente, Sant'Agostino, il geniale vescovo algerino di Ippona, nelle sue "Confessioni", nei capitoli che vanno dal X al XXXI e che sono riportati integralmente in una delle stanze di questo sito. Impossibile qui anche solo accennare alla lunga, dotta e articolata spiegazione di S. Agostino ma, molto poveramente, posso solo aggiungere di mio che il T. è una nozione che organizza quella contiguità di stati che coinvolgono le vicende dell'uomo nel suo stato fisico. Un'altra interpretazione possibile la propongo poi nel mio racconto "La montagna sognante" , anch'esso presente in questo sito. Credo valga la pena di leggerlo non di sfuggita. |
u
| Unto | L'unzione con olio faceva parte della toeletta normale e quotidiana fra gli Ebrei. Era anche un gesto di cortesia verso l'ospite. Con apposite cerimonie rituali venivano unti sacerdoti, re e profeti. L'altare, gli arredi sacri e il tabernacolo venivano unti. Il significato di "Cristo" e "Messia" è appunto: "Colui che è stato unto". |
| Ulcere | Insieme alle pustole, le ulcere furono la sesta piaga d'Egitto e potevano rappresentare uno dei simboli della lebbra. |
v
| Voto | L'uso di fare voti si riscontra un po' in tutte le religioni. Consiste solitamente in una vera promessa che l'uomo fa a Dio, "a condizione" che Dio esaudisca una sua richiesta, o supplica. Naturalmente questo è un modo blasfemo di rivolgersi a Dio poichè, pur essendo vero che Dio ha detto =Chiedete e vi sarà dato", Egli non può mai essere condizionato ai desideri dell'uomo. Pregare può anche significare "chiedere", ma mai barattare. |
| Visione | Eì interessante la spiegazione fornita dal "Dizionario della Bibbia" della Garzanti Editore: "Si potrebbe dire che il sogno è ciò che si vede e la visione è il significato che si sovrappone a quanto sognato. |
| Vigna di Sodoma | E' una pianta molto simile alla vite e che produce dei frutti che somigliano a grappoli; sono però immangiabili. |
| Ventilabro | Si tratta di un attrezzo simile alla vanga, con cinque o sei punte. Veniva usato per battere il grano dopo la mietitura, così che il vento soffiasse via la paglia o la pula. |
| Vanità | Nell'AT, ciò che è poco importante e temporaneo. "Vanità delle vanità, tutto ò vanità, secondo il libro che in ebraico è chiamato "di Qoèlet" e in latino "Ecclesiaste". |
z
| Zorobabele | Discendente di Davide e antenato di Gesù. Divenne governatore di Giuda e la sua missione fu di ricostruire il tempio. Il suo governatorato durò sin verso il 515 a.C. |
| Zeloti | Costituivano una setta di patrioti ebrei guidati da Giuda di Galilea, che si opponevano ai Romani. In seguito però si trasformarono in una banda di assassini. Simone era uno zelota, come lo era Barabba. |
| Zaccheo | Un pubblicano, cioè uno di quelli che raccoglievano, derubando i loro stessi concittadini, i tributi per Roma. Divenne seguace di Gesù. |
| Zabulon | Decimo figlio di Giacobbe e sesto di Lia. I suoi discendenti fondarono la tribù che portò il suo nome. |
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