Filocalia

filokalia

 

   


INDICE DELLA PAGINA

 

Testi utilizzati

di:

S. Antonio

Y. Rumi

S. Antonio Abate

Abba Evagrio

S. Massimo il confessore

S. Isacco di Siria

Esichio Presbitero

Isacco di Siria


Sommario

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NOTA

La Filocalia viene considerata la "guida incomparabile della preghiera ininterrotta". 

I brani qui riportati vogliono essere soltanto un invito e uno stimolo ad approfondire l'argomento di un altro aspetto della preghiera:  quello della preghiera continua.

Sarebbe troppo lungo spiegare adeguatamente, qui, il significato ed i metodi della "preghiera continua". Molto più proficuo è leggere il volumetto (123 pagine) di Fratel Carlo Carretto, pubblicato da "Cittadella Editrice" di Assisi, ancora facilmente rintracciabile nelle librerie religiose, dal titolo: "Racconti di un pellegrino russo".

I brani della Filocalia qui riportati, sono invece ripresi da due volumetti pubblicati dalla "Libreria Editrice Fiorentina", curati da Giovanni Vannucci, e rappresentano un condensato del pensiero mistico e ascetico della Chiesa orientale.


 

 

 

 

S. Antonio

L'uomo non è soltanto terra e fango, ma cielo e luce, non solo carne e pesantezza, ma coscienza segnata dalla vocazione di un'incomparabile ascesa. "Ospitiamo in noi delle bestie selvagge; ma ogni creatura ragionevole, uomo o donna che sia, possiede la capacità di amare Dio e gli esseri". (S.Antonio).

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Y. Rumi

Filocalia significa "amore della Bellezza"; non della bellezza - calia - intesa esteticamente ma religiosamente, nel significato del risveglio della coscienza nella pienezza dell'Essere. La "Bellezza" infinita di Dio si rivela al cuore dell'uomo che perviene al culmine dell'esperienza orante, come ardente pienezza dell'Essere; beatitudine armoniosa; amore e pace; annullamento dei limiti della creatura nel mistero divino; vita, gioia, libertà. <Ch'io sia ammaliato dalla Tua Bellezza, ch'io sia attratto vicino a Te, che l'incandescenza dell'amore puro, penetrando nella roccia del mio essere, lo trasformi in un puro rubino>. (Y.Rumi).

 

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S. Antonio Abate

L'anima in possesso della sapienza pura e della vita autentica si manifesta nel modo di guardare, di comportarsi, di comportarsi, di parlare, di sorridere, di conversare e di agire della parte fisica. Tutto in lei è trasformato e positivamente buono. La sua parte mentale, fertile per l'amore divino, è simile ad un vigilante guardiano che non permette l'ingresso a pensieri di male e di passionalità.

 

 

 

 

 

 

 

S. Antonio Abate

Se ti imbatti in uno che ama le discussioni e comincia a disputare con te su ciò che è vero ed ovvio, tronca il discorso e allontanati da lui.

 

 

 

 

 

 

ABBA  EVAGRIO IL MONACO

Le divagazioni mentali son placate dalla lettura dei libri sacri, dal non indulgere alla sonnolenza fisica, dalla preghiera.

La lussuria bruciante è domata dalla fame, dal lavoro manuale, e dal vivere solitario.

L'agitata inquietudine è calmata dal canto dei salmi, dalla magnanimità e dal cuore misericordioso.

Ciascun rimedio produce il suo effetto se usato tempestivamente e con discrezione. il rimedio inopportuno e indiscreto è di breve durata: ciò che dura poco è dannoso, non utile.

 

Chi ha ben radicate in se stesso le energie del bene e ne è del tutto posseduto, non rievoca più la legge, i comandamenti e le punizioni, ma le sue parole e le sue azioni sono il frutto naturale della sua trasmutazione interiore.

 

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SAN MASSIMO IL CONFESSORE

Non far cattivo uso dei pensieri altrimenti sarai costretto ad abusare delle cose; perchè se prima non commetti peccato col pensiero non lo potrai commettere con l'azione.

 

 

 

 

 

 

 

Non prendere la misura della tua bontà confrontandoti con chi è meschino, dilatati nella misura del comandamento dell'amore. Se prendi gli uomini come termine di paragone finirai nell'arroganza; spingendoti al largo nella regione dell'amore raggiungerai la cima dell'umiltà.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

S. ISACCO DI SIRIA (NINIVE)

La parola non sostenuta dall'azione, è come un artista che dipinge dell'acqua sul muro, e non può togliersi con essa la sete. Quando un uomo parla della virtù secondo le sue esperienze, è come se offrisse agli altri del denaro guadagnato col proprio lavoro. E se un uomo porge a chi l'ascolta insegnamenti tratti dalla sua esperienza personale, apre le labbra con fiducia e dice ai suoi figli spirituali quello che il vecchio Giacobbe disse al casto Giuseppe: <Io do a te qualcosa di più che ai tuoi fratelli; Sicima, che ho strappato con la spada e l'arco dalle mani degli Amoriti. (Gen 48, 22)>.

 

 

 

 

 

 

 

ESICHIO PRESBITERO

Chi non conosce la verità non può credere veramente, perchè per natura la conoscenza precede la fede. Infatti ciò che la Scrittura dice non è stato detto solo perchè lo afferriamo intellettualmente, ma perchè lo facciamo.

 

 

 

 

 

 

Colui che incessantemente si occupa delle cose interiori è santo. Non solo: egli conosce la contemplazione, la parola, la preghiera. Per lui vale ciò che dice l'Apostolo: "Camminate nello Spirito e non compirete il desiderio della carne".

 

 

 

 

 

 

ISACCO  DI  SIRIA

Cerca di entrare nella tua cella interiore e vedrai la cella celeste. L'una e l'altra sono la stessa cosa, e la stessa porta apre la visione di ambedue. La scala che conduce al Regno è nascosta dentro di te, nella tua anima. Lavati dalle macchie del peccato, scoprirai i gradini sui quali potrai salire.

 

 

                              


          


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