Padre Pio

 

PADRE PIO

  

Cosa si può dire di Padre Pio che non sia già stato detto migliaia di volte, sia da testimoni che l'hanno conosciuto personalmente, o da relatori che ne hanno riportato sin i più piccoli particolari?

 

Io perciò parlerò del Santo Padre Pio soltanto come può farlo un suo ardente discepolo; che però non ha avuto la fortuna di conoscerlo personalmente, pur essendo vissuto quand'egli era ancora vivente. Troppo sciocca a quel tempo la mia giovinezza, riscattata per grazia di Dio nell'età matura. Sia lode al Signore Gesù. Amen.

 


Breve biografia   Il fantasma che dirottava gli aerei   Una pagina    Carlo Campanini


 

 

 

 

 

 

 

 

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Biografia essenziale

Padre Pio è nato come Francesco Forgione il 25 maggio 1887 a Pietrelcina, nella provincia di Benevento. Prende il nome di "Fra Pio" il 22 gennaio del 1904.

Il 10 agosto 1910 viene ordinato sacerdote e pochissime settimane più tardi, l'8 settembre, riceve le stigmate. E' interessante notare che Padre Pio è anche l'unico caso che si conosca di sacerdote stigmatizzato.

Padre Pio approda nel piccolo e sperduto convento di San Giovanni Rotondo il 22 luglio 1916, dove rimarrà fino alla sua morte, avvenuta il 23 settembre 1968.

Il 5 settembre 1918 avviene il sacro fenomeno della trasverberazione, e poco tempo più tardi le sue stigmate diventano permanenti. Spariranno miracolosamente solo alla sua morte, senza lasciare alcuna traccia o cicatrice.

Il 18 dicembre 1997 Il Santo Padre Giovanni Paolo II dichiara Padre Pio Venerabile. Il 2 maggio 1999 è proclamato Beato.


 

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La pagina qui riportata è tratta dall'opera in tre volumi di Renzo Allegri: "La vita e i miracoli di PADRE PIO - Il Mistero (vol.3), edito da Mondadori nella collana I Faraoni nell'Agosto del 1999.  Lo scopo è soltanto quello di invogliarvi ad entrare in libreria: Padre Pio non merita che ci si avvicini a lui solo per soddisfare le nostre curiosità di soprannaturale; ma se da ciò può nascere la fede, allora lasciatevi trasportare dal lungo racconto di Renzo Allegri: certo non vi lascerà indifferenti, e vi troverete molti particolari non da tutti conosciuti.

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"Anche il suo umore era cambiato. Sempre faceto e burlone, perfino nei momenti più difficili della sua vita, ora se ne stava in disparte, silenzioso, anche durante la ricreazione serale. Tuttavia temeva di essere lasciato da solo. Chiedeva a Padre Alessio, il confratello addetto alla sua persona, di non abbandonarlo.

- Figlio mio, rimani qui, perchè non mi lasciano in pace un secondo.

- Chi vi tormenta, Padre?

- Se vedessi quel che vedo io, moriresti di spavento.

I  "figli spirituali" gli si stringevano allora intorno con affetto.

-Come sta, Padre?

-Sto tutto fracassato - rispondeva con voce stanca.

Il caldo, che era sempre stato suo acerrimo nemico, lo faceva soffrire moltissimo. D'estate andava spesso soggetto a collassi e svenimenti.

- Padre, deve riposare, starsene a letto - gli consigliavano i medici.

- Ma io non posso stare in cella mentre in chiesa le anime aspettano - rispondeva.

Un giorno un gruppo di "figli spirituali" andò a trovarlo e a salutarlo.

- Figlioli - disse loro - un altro poco mi vedrete, e dopo non mi vedrete neppure con il cannocchiale.

- Padre, per amor di Dio, non ci lasciate orfani.

- Ricordatevi che in cielo posso aiutarvi di più. Dopo avervi preparato i posti, verrò con Gesù e vi prenderò con me. Siate costanti e perseveranti, non abbandonate mai l'ovile. Dove sarò io, sarete anche voi.

- Padre, potremo stare veramente vicino a voi in Paradiso?

- Non sapere quel che dite - rispose. - E che Paradiso sarebbe per me, che luogo di perfetta totale felicità sarebbe, se i miei figli non fossero tutti vicini a me? Saremo vicini come se fossimo tutti quanti sulla punta di un ago. Quel che vi raccomando è di amarvi come io vi amo. La gioia più grande di un padre è che i figli si amino, che formino un solo cuore, una sola anima. Ve lo ripeto: amatevi come io vi amo."

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il fantasma che dirottava gli aerei

Anche questo racconto è tratto dal libro di Renzo Allegri: "I miracoli di Padre Pio", pubblicato negli Oscar Mondadori. Come sempre vi invito a leggere però il libro, ricchissimo di eventi straordinari come questo.


"Diversi piloti dell'aviazione anglo-americana di varie nazionalità (inglesi, americani, polacchi, palestinesi) e di diverse religioni  (cattolici, ortodossi, musulmani, protestanti, ebrei), che durante la Seconda guerra mondiale, dopo l'8 settembre del '43, si trovavano nella zona di Bari per compiere missioni in territorio italiano, furono testimoni di un fatto clamoroso.

Ogni volta che, nel compiere le loro missioni militari, si avvicinavano a zone del Gargano, nei pressi di San Giovanni Rotondo, vedevano nel cielo un frate il quale, protendendo le mani ferite, proibiva loro di sganciare bombe.

Foggia e quasi tutti i centri della Puglia subirono ripetuti bombardamenti; su San Giovanni Rotondo non cadde neppure una bomba.

Di questo episodio, che è poco definire inaudito, fu testimone diretto il generale dell'Aeronautica italiana Bernardo Rosini che, allora, faceva parte del "Comando unità aerea" operante a Bari a fianco delle forze aeree alleate.

''Ogni volta che i piloti tornavano dalle loro missioni", mi raccontò il generale Rosini, ''parlavano di questo frate che appariva in cielo e dirottava i loro velivoli facendoli tornare indietro ''.

''Tutti ridevano increduli ascoltando quei racconti. Ma poichè l'episodio si ripeteva, e con piloti sempre diversi, il generale comandante decise di intervenire di persona ''.

'' Prese il comando di una squadriglia di bombardieri per andare a distruggere un deposito di materiale bellico tedesco, che era stato segnalato proprio a San Giovanni Rotondo. Fino a quel momento nessuno era mai riuscito a dirigersi in quella direzione per la presenza nel cielo di quel misterioso fantasma che dirottava gli aerei ''.

'' Dopo quello che stava accadendo da qualche tempo, a terra c'era molta tensione. Eravamo tutti curiosi di conoscere il risultato di quell'operazione. Quando la squadriglia rientrò andammo a chiedere informazioni ''.

'' Il generale americano era sconvolto. Raccontò che, appena giunti nei pressi del bersaglio, lui e i suoi piloti avevano visto ergersi nel cielo la figura di un frate con le mani alzate. Le bombe si erano sganciate da sole, cadendo nei boschi, e gli aerei avevano fatto una inversione di rotta, senza alcun intervento dei piloti ''.

''Quella sera l'episodio era stato al centro di discorsi e di discussioni. Tutti si chiedevano chi fosse quel fantasma cui gli aerei avevano misteriosamente obbedito ''.

'' Qualcuno disse al generale comandante che a San Giovanni Rotondo viveva un frate con le stigmate, da tutti considerato un santo e che forse poteva essere proprio lui il dirottatore. Il generale era incredulo ma disse che, appena gli fosse stato possibile, voleva andare a controllare ''.

'' Dopo la guerra, il generale, accompagnato da alcuni piloti, si recò nel convento dei Cappuccini ''.

'' Appena varcata la soglia della sacrestia, si trovò di fronte a vari frati, tra i quali riconobbe immediatamente quello che aveva fermato i suoi aerei. Padre Pio gli si fece incontro e, mettendogli una mano sulla spalla, gli disse: "Dunque sei tu quello che voleva farci fuori tutti".

'' Folgorato da quello sguardo e dalle parole del frate, il generale si inginocchiò davanti a lui. Padre Pio aveva parlato, come al solito, in dialetto beneventano, ma il generale era convinto che il frate avesse parlato in inglese. I due divennero amici. Il generale, che era protestante, si convertì al cattolicesimo''. ".

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Sommario

 

 

 

Cerimonia per la canonizzazionedi Padre Pio, avvenuta in Piazza San Pietro il 16 Giugno 2002

 

 

 

 

 

" Carlo Campanini, il popolare attore del cinema italiano, straordinaria "spalla" di Walter Chiari in innumerevoli spettacoli di varietà, era, come racconterò, un convertito di Padre Pio. E anche lui testimone di una bilocazione del Padre.

''Era il 1955'' mi ha raccontato Carlo Campanini. ''Ricevetti una cartolina da fra Daniele, il religioso che stava sempre accanto a padre Pio come infermiere. Nella cartolina c'era scritto: "Tanti auguri da padre Pio. Verrà a trovarti: sappiate chiedergli e sappiate riceverlo".

"Frasi convenzionali. Pensavo che si riferissero a una visita spirituale del Padre e ne ero felice.

"Il giorno dopo alle otto ero in cucina e stavo parlando con mio figlio che mi chiedeva i soldi per pagare le tasse dell'Università. Alzo lo sguardo e nel corridoio vedo padre Pio. Era in piedi, mi guardava e sorrideva. Rimasi allibito, non sapevo che fare, gli feci un cenno come per dirgli adesso mando via mio figlio e poi ci troviamo noi due soli.

"Diedi i soldi a mio figlio, lo spinsi frettolosamente verso la porta e poi corsi nel punto del corridoio dove c'era padre Pio ma mentre mi avvicinavo a lui, come succhiato dal muro, sparì.

"Rimasi incredulo e smarrito. Continuavo a camminare per la stanza chiedendomi se avevo visto veramente padre Pio o se avevo avuto un'allucinazione. Avevo sentito parlare tante volte di bilocazioni del Padre ma ero sempre rimasto incredulo. Anche se avevo una fede cieca in padre Pio, pensavo che la gente che mi raccontava quelle cose fosse esaltata. Adesso era toccata a me un'esperienza del genere e non riuscivo a catalogarla.

"Per tutto il giorno continuai a pensare e a riflettere. Ricordavo distintamente la figura di padre Pio che avevo visto e mi dicevo: ''Ma era proprio lui''. Poi aggiungevo: ''No, non è possibile''. Mi fermavo per la strada, mi prendevo la testa fra le mani esclamando: ''Sto diventando matto''. Poi mi ricordavo della cartolina di fra Daniele e il cervello riprendeva da capo a fare congetture e supposizioni.

"Dopo tre giorni di questo tormento decisi di andare a San Giovanni Rotondo per chiarire la questione. Appena arrivato incontrai fra Daniele e gli dissi: ''Sai che ho visto padre Pio?''.

"Ringrazia Gesù" rispose e se ne andò di corsa perchè aveva da fare.

"Lo rividi poco dopo e aggiunse:''Ma almeno potresti ringraziarlo''.

"Certo che lo voglio ringraziare" dissi: "così almeno mi tolgo questo dubbio che mi divora".

"Quando scese padre Pio lo avvicinai. Lui mi guardava con un sorriso ironico. "Posso ringraziarla per la visita che è venuto a farmi a casa mia?" gli dissi.

"E lui: ''Certo che lo puoi''.

"Dopo un pò aggiunsi: ''Padre, ma era proprio lei?''.

''E lo metteresti in dubbio proprio tu?'' disse e mi piantò in asso.

"Raccontai ai frati di questa visione e mi rimproveravano dicendo che ero un fanatico e con il mio fanatismo facevo un danno a padre Pio. Sapevano però che non ero un fanatico e che prima di fare certe affermazioni controllavo tutto scrupolosamente. Per questo due di quei frati cercarono di avere spiegazioni da padre Pio.

"Frate Eusebio, che stava sempre vicino a padre Pio, quella sera stessa chiese al Padre: ''Conoscete la casa di Campanini a Roma?''.

''Manco da Roma dal 1917'' rispose padre Pio.

''Campanini dice che siete andato a Roma a trovarlo a casa sua ' aggiunse frate Eusebio.

''Un momento '' disse allora padre Pio. ''Dobbiamo chiarire. Tu mi hai chiesto se conosco la casa. Quando il Signore permette 'quelle cose' ci manda non per visitare la casa ma per fare del bene alle anime''.

"Questa risposta di padre Pio è significativa. Egli non ha negato di essere venuto a casa mia, ma ha semplicemente detto che non si è fermato a visitare la casa.

"Ma anche un altro frate, padre Mariano, ha voluto chiedere spiegazioni a padre Pio su questo fatto. La sera, davanti ad altri confratelli si è messo a prendere in giro padre Pio dicendo in tono sfottitorio: ''Così, Padre, voi ve ne siete andato a Roma a trovare Campanini ''.

"E padre Pio, burbero, rispose: ''Perchè, credi che non lo possa fare?''. "


Il Santo Padre riceve l'omaggio e il ringraziamento del Vice Postulatore per la causa di Beatificazione di Padre Pio, Gerardo Di Flumeri.

 

Ecco, cari fratelli: vi ho raccontato solo poche pagine, delle molte e preziose che compongono il libro di Renzo Allegri. Ma come sempre, insisto: non privatevi del godimento di leggere i molti e molti altri racconti riportati sul libro; senza dimenticare i moltissimi altri libri sulla vita, le vicende e i miracoli di Padre Pio: in libreria troverete una letteratura vastissima sull'argomento, di vari autori.

 


                         


 

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