un giorno -tipo

di preghiera


Questa stanza, fratelli, ha l'unico scopo di fornirvi uno spunto sul come organizzare la vostra "giornata-tipo" di preghiera.

Prima di tutto stabiliamo che non ci sono regole rigide e ineluttabili: l'unica cosa davvero indispensabile è che il desiderio di pregare deve nascere  e fiorire nel vostro cuore. Ecco allora che ogni luogo va bene, ogni momento della giornata è adatto, e non sarà certo la folla della strada, o la confusione di una stazione, o la presenza di familiari in casa vostra, che potrà impedirvi di rivolgere il vostro pensiero a Dio.

Ricordatevi, fratelli, che se il vostro cuore è rivolto al Signore, anche la vostra mente lo sarà, e con essa lo sarà tutto il vostro essere. In caso contrario, tutte le preghiere che riuscirete a recitare nell'arco delle ventiquattro ore, senza interruzione, non serviranno a nulla: saranno solo suoni che escono dalle vostre fauci, ma che mai giungeranno a Dio. Non con la bocca si prega, ma con il cuore.

Ma allora la preghiera "recitata" con la bocca non serve a nulla? Dobbiamo pregare solo con il cuore?

Attenzione, cerchiamo di non lasciarci confondere: la preghiera  del cuore è un modo di pregare adatto a mistici molto addentro nella pratica del pregare; mentre pregare con il cuore vuol solo significare che le parole pronunciate con le labbra, se non sgorgano direttamente dal cuore, non hanno molto significato e testimonieranno comunque del vostro scarso interesse.

Preghiamo quindi come siamo capaci, purchè il cuore sia sempre la sorgente da cui sgorgano le vostre intenzioni di preghiera diretta al Signore, o ai suoi Angeli Santi.

Un'ultima indicazione: la Chiesa indica come "...duplice cardine dell'Ufficio quotidiano..." le Lodi del mattino e i Vespri serali. Le Lodi si recitano "... allo spuntar della nuova luce del giorno", mentre i Vespri  "... si celebrano quando si fa sera e il giorno ormai declina". Come vedete non ci sono vincoli rigorosi sull'ora delle celebrazioni delle  "ore liturgiche".

Qui di seguito riporto quella che può essere considerata una traccia, un esempio indicativo di come organizzare la vostra giornata dedicata al Signore. Questa, auspicabilmente, dovrebbe diventare abituale. Dico auspicabilmente per il fatto che fintanto che  essa non farà parte delle vostre abitudini fisse, subirà spesso delle mutilazioni, degli accorciamenti, fino a sparire del tutto con le più diverse e acrobatiche "giustificazioni". Non sia così, con l'aiuto di Dio.

                                                           

 

QUESTO SIA IL VOSTRO GIORNO

DEDICATO AL SIGNORE GESU'


    Al risveglio:

Se potete, inginocchiatevi ai piedi del letto e recitate le vostre preghiere abituali. Potrebbero essere: Padre Nostro; Ave Maria; Gloria; un saluto all'Angelo Custode, un ricordo ai nostri defunti.

Se avete del tempo a disposizione, recitate il Santo Rosario. In caso contrario, lo farete prima del riposo notturno. O magari durante la notte.

Prima o dopo la colazione: recita delle LODI del mattino.

    All'ora del pasto di mezzogiorno:

Recitate l'Angelus e l'Ora Media. Un valido aiuto potrete trovarlo seguendo alla radio la trasmissione di qualcuna delle stazioni cattoliche, tipo Radio Maria, Radio Mater, ecc. Molte persone lo fanno.

    All'ora del vespro:   Recitate le Lodi della sera, i Vespri appunto.

    Nella tarda serata:   Recitate Compieta.

    All'ora del riposo notturno: inginocchiatevi ai piedi del letto e, prima di tutto, ringraziate il Signore per tutto quanto vi ha donato quel giorno, in gioie e sofferenze, poichè ogni cosa vi è stata data per il vostro beneficio.

    Quindi sia la confessione dei peccati con il "mea culpa".

    Subito dopo recitate le preghiere come al risveglio. Se non avete potuto farlo al mattino, recitate adesso il Santo Rosario, o durante la notte se preferite.


Come ho detto, fratelli miei, ho voluto suggerirvi solamente una giornata-tipo di preghiera. Sta ora a voi utilizzarla così com'è, o con gli adattamenti necessari per farla diventare la "vostra" giornata-tipo, tenendo conto sia del vostro stato fisico, sia della ricchezza del vostro animo.

 Ma, e non mi stancherò mai di ribadirlo, ciò che importa veramente non sono le valanghe di parole che voi vorreste spedire verso il Cielo, ma le intenzioni del vostro cuore e la santità del vostro agire quotidiano verso i vostri fratelli: essi testimonieranno nell'ultimo giorno, davanti al Giudice Giusto, per voi o contro di voi. La Carità sia la vostra arma preferita, la Misericordia il vostro alimento, l'Amore la vostra sostanza: elargite con abbondanza questi profumi dello spirito, e la vostra preghiera salirà verso il Cielo "...come incenso profumato", e sarà davvero gradita  Dio.

Il Signore ci benedica tutti. Amen.